Scienza e scoperte

Un bagno rituale di 2.000 anni fa sollevato intatto e messo al sicuro

Un bagno rituale ebraico di 2.000 anni fa è stato estratto intatto dal terreno nel sud di Israele e trasferito in un deposito temporaneo, per proteggerlo durante la costruzione di un nuovo quartiere residenziale.

Scoperto durante gli scavi nel quartiere Carmei Gat di Kiryat Gat, il bagno è un mikveh, una vasca utilizzata per la purificazione rituale nell’ebraismo. Quattro specialisti della conservazione hanno impiegato due settimane per portare alla luce e preparare al trasferimento la struttura, larga circa quattro metri.

Travi d’acciaio inserite al di sotto hanno sostenuto il bagno, mentre garze e adesivo hanno consolidato il fragile intonaco antico. Un’imbottitura in schiuma ha contribuito a proteggerlo dagli scossoni. Una gru ha sollevato la struttura da 25 tonnellate e l’ha caricata su un camion per trasporti speciali, diretto a un deposito nella vicina Beit Guvrin. La strada è stata chiusa e veicoli di scorta hanno accompagnato l’insolito carico.

Il ritrovamento colma anche una lacuna nella storia della regione. Secondo l’Autorità israeliana per le antichità, insieme ai recipienti di misurazione in pietra scoperti nel sito, il bagno costituisce la prima testimonianza nota di un antico insediamento ebraico in questo tratto tra i bassopiani della Giudea e il Negev settentrionale.

Una volta completata la costruzione, l’autorità prevede di riportare il bagno nel quartiere e integrarlo in uno spazio pubblico aperto, consentendo a residenti e visitatori di conoscere questa testimonianza sopravvissuta della vita di 2.000 anni fa.

Fonti

  1. The Jerusalem PostHow to move an ancient mikvah? Inside the IAA's operation to conserve a Second Temple ritual bath
  2. haaretz.comDiscovery of mikveh reveals unknown ancient Jewish settlement in southern Israel
  3. dpa InternationalA 2,000-year-old Jewish ritual bath extracted by crane in Israel

Note redazionali

Da dove proviene questa storia

Israel Antiquities Authority

The Jerusalem Post cita i direttori degli scavi dell’Autorità israeliana per le antichità e il conservatore Eyal Kaho. Haaretz cita esplicitamente l’autorità e il suo comunicato. dpa International apre attribuendo l’estrazione della struttura intatta all’annuncio diffuso giovedì dall’autorità. Questi resoconti condividono una fonte istituzionale originaria.

Shimon Gibson

Haaretz indica Shimon Gibson come fonte per la cronologia dei recipienti in pietra. Questa attribuzione riguarda il contesto storico, non una conferma indipendente degli scavi attuali.