Tecnologia e innovazione

L'IA ricrea ciò che le persone vedono con meno dati delle scansioni cerebrali

Un sistema di IA sviluppato presso l'Istituto Weizmann di Scienze, in Israele, ha ricostruito immagini dettagliate di ciò che le persone stavano guardando a partire dalle loro scansioni cerebrali. Secondo i ricercatori, preserva colori, disposizione degli elementi e contenuti meglio dei metodi precedenti.

Chiamato Brain-IT, richiede inoltre molti meno dati registrati per un nuovo partecipante. Il gruppo riferisce che un'ora di scansioni è stata sufficiente per eguagliare i risultati ottenuti da altri metodi addestrati su 40 ore di registrazioni.

I ricercatori sono partiti da un insieme di dati pubblico relativo a otto volontari che avevano guardato migliaia di immagini all'interno di uno scanner per risonanza magnetica funzionale, che rileva l'attività cerebrale attraverso le variazioni del flusso sanguigno e dell'ossigenazione. Hanno poi addestrato un altro modello di IA a prevedere l'attività cerebrale che un'immagine avrebbe prodotto. Queste scansioni simulate hanno fornito ulteriore materiale di addestramento senza richiedere alle persone di trascorrere altre ore nella macchina.

Le scene ricostruite comprendevano partite di baseball, uccelli e spiagge. Ma il sistema commette ancora errori: in un caso ha trasformato un cane in una vasca da bagno in una capra in una vasca da bagno.

Per ora resta uno strumento di laboratorio che richiede uno scanner per risonanza magnetica e un partecipante disposto a sottoporsi all'esame. Il risultato dimostrato è la ricostruzione delle immagini che le persone stanno guardando, non la lettura dei loro pensieri privati, ricordi o sogni.

Fonti

  1. The Telegraph'Mind-reading AI tool' can picture what you are thinking
  2. CNETThis 'Mind-Reading' AI Is a Wiz at Figuring Out What You See - CNET
  3. FuturismNew AI Can Figure Out What You're Thinking About From a Brain Scan

Note redazionali

Da dove proviene questa storia

Weizmann Institute of Science

The Telegraph afferma esplicitamente che l'Istituto Weizmann di Scienze ha diffuso le immagini ricostruite. CNET indica la ricerca dell'istituto e cita ripetutamente la dichiarazione di Irani.

MIT Technology Review

CNET usa esplicitamente l'espressione «secondo MIT Technology Review» e indica un'intervista condotta da MIT Technology Review. Per quei passaggi non è accertata una fonte giornalistica anteriore.

MIT Tech Review

Futurism attribuisce i commenti di Tommy Sprague a MIT Tech Review e cita la stessa pubblicazione, abbreviata anche come MIT Tech e MIT Review, per i dettagli tecnici, l'esempio di errore fornito da Irani e il commento di Marcello Ienca.