
Natura che prospera
La rete per il ripristino del Cerrado brasiliano ottiene un riconoscimento mondiale dell’ONU
Un’alleanza brasiliana impegnata nel ripristino del Cerrado è stata designata iniziativa faro mondiale dell’ONU per il ripristino degli ecosistemi, collocando il suo modello guidato dalle comunità tra le tre iniziative globali riconosciute nel 2026.
Il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura hanno annunciato il riconoscimento alla conferenza COP17 sulla desertificazione in Mongolia. Araticum riunisce oltre 180 organizzazioni, tra cui gruppi indigeni e quilombola, comunità locali, agricoltori, ricercatori e istituzioni pubbliche. La rete ha mappato e monitora interventi di ripristino su 27.000 ettari.
I suoi metodi rispecchiano la varietà dei paesaggi del Cerrado, che comprendono foreste, savane e praterie. Includono la rigenerazione naturale, la semina diretta, il ripristino ecologico e l’agroforestazione con piante autoctone. Sono già stati raccolti e utilizzati semi di oltre 150 specie autoctone, con il coinvolgimento di più di 1.700 raccoglitori di semi.
La sfida resta immensa. Il Cerrado ha perso più della metà della sua vegetazione originaria, soprattutto a causa della conversione dell’uso del suolo su vasta scala. Araticum punta a ripristinare 2 milioni di ettari entro il 2030, una superficie pari all’incirca a quella dello stato brasiliano di Sergipe.
La rete collega inoltre il recupero ecologico alla creazione di posti di lavoro, al reddito e a una maggiore autonomia per chi vive nella regione. Gli organizzatori sperano che il riconoscimento internazionale contribuisca ad attrarre investimenti duraturi e il sostegno delle politiche pubbliche. È la seconda iniziativa che coinvolge il Brasile a ricevere la designazione di iniziativa faro, dopo un patto trinazionale per il ripristino della Foresta Atlantica nel 2022.