Scienza e scoperte

Una mappa dei tumori felini offre indicazioni per animali domestici e persone

Gli scienziati hanno mappato le alterazioni genetiche nei tumori di quasi 500 gatti domestici, individuando importanti somiglianze con i tumori umani e creando una risorsa liberamente accessibile per ulteriori ricerche.

Lo studio internazionale, pubblicato su Science, ha utilizzato campioni di tessuto provenienti da cinque paesi, già raccolti dai veterinari a fini diagnostici. Contribuisce a colmare una lacuna di lunga data nella comprensione del cancro nei gatti, una delle principali cause di malattia e morte in questi animali.

Un risultato particolarmente significativo riguarda i tumori mammari, che colpiscono il tessuto della mammella. Più della metà dei tumori mammari felini studiati presentava mutazioni in FBXW7, un gene che contribuisce a regolare la crescita cellulare. Nel tumore al seno umano, le mutazioni nello stesso gene sono associate a una prognosi peggiore.

Il gruppo ha inoltre scoperto che alcuni farmaci chemioterapici erano più efficaci contro il tessuto tumorale mammario felino che presentava mutazioni in quel gene. Questi risultati provengono da campioni di tessuto, non da sperimentazioni terapeutiche su gatti vivi o persone, e quindi non dimostrano l’efficacia di una nuova terapia.

Poiché i gatti sviluppano il cancro spontaneamente e condividono l’ambiente con i loro proprietari, studiarne i tumori potrebbe contribuire a chiarire come i geni e le esposizioni ambientali influenzino la malattia. La nuova risorsa offre agli scienziati una base per studiare trattamenti mirati alle caratteristiche genetiche del tumore, con potenziali benefici sia per la medicina veterinaria sia per quella umana.

Fonti

  1. ScienceDailyScientists say house cats could help unlock better cancer treatments for humans
  2. International Business Times, Singapore EditionCat Tumors May Offer New Clues for Treating Human Cancer, Study Finds

Note redazionali

Da dove proviene questa storia

University of Guelph

ScienceDaily indica l’Università di Guelph sia nel campo dedicato alla fonte sia nella dichiarazione sulla fonte dell’articolo.

Science

International Business Times, edizione di Singapore, identifica esplicitamente lo studio pubblicato su Science come base dei risultati riportati; non indica alcuna fonte giornalistica intermediaria.