
Scienza e scoperte
Fichi carbonizzati scoperti in Turchia risalgono al 6300 a.C.
Gli archeologi al lavoro nella grotta di Andık, nella Turchia occidentale, hanno scoperto una scorta di fichi carbonizzati ben conservati, datati intorno al 6300 a.C. Le analisi al carbonio-14 effettuate presso il Centro di ricerca Marmara del TÜBİTAK hanno collocato i resti nel Neolitico, fornendo una prova diretta del fatto che i fichi erano tra gli alimenti consumati nella regione oltre 8.000 anni fa.
I fichi sono stati rinvenuti in quantità considerevole, raccolti in un mucchio che il direttore degli scavi ha interpretato come una riserva alimentare. Gli stessi strati archeologici hanno restituito orzo, grano e altri resti vegetali, aiutando i ricercatori a ricostruire l'alimentazione quotidiana senza basarsi soltanto su utensili e strutture. La squadra collega la scoperta al fico nero di Havran, un prodotto locale odierno tutelato da un'indicazione geografica.
La grotta ha conservato tracce di attività umana lungo un ampio arco temporale. Gli archeologi hanno identificato piani di frequentazione e insolite sistemazioni dei pavimenti simili a quelle utilizzate nelle abitazioni, compresi livelli anteriori all'uso della ceramica. Sono emersi anche recipienti in ceramica, macine e utensili in pietra e osso, insieme a un'immagine parietale raffigurante una vetta montuosa e un leopardo.
Nel loro insieme, questi ritrovamenti trasformano un frutto familiare della regione in un legame tangibile con le scelte alimentari e le pratiche di conservazione delle comunità neolitiche.