
Comunità e gentilezza
Tesori ecclesiastici tornano in Grecia dopo 109 anni
Decine di tesori ecclesiastici rimossi dai monasteri della Grecia settentrionale nel 1917 sono tornati dalla Bulgaria dopo 109 anni. Sono esposti temporaneamente al Museo della Cultura Bizantina di Salonicco, prima del previsto ritorno ai monasteri e alle comunità religiose di provenienza.
Risalenti al periodo tra il XVI e il XIX secolo, gli oggetti comprendono icone religiose, croci cerimoniali, paramenti sacri e un trono vescovile. Iscrizioni e ricerche pubblicate hanno contribuito a stabilirne la provenienza. Tra gli oggetti restituiti figurano parti in argento del rivestimento di un’icona di san Giovanni Battista. L’icona si trova tuttora nel monastero di Timios Prodromos, nell’area di Serres; i pezzi restituiti possono completarne il rivestimento decorativo.
La restituzione segue un accordo firmato da Grecia e Bulgaria il 29 settembre 2026. Nell’ambito dello stesso accordo, la Grecia ha consegnato resti identificati come quelli dello zar Samuele di Bulgaria.
L’accordo consente inoltre ai ricercatori greci di esaminare altri oggetti e manoscritti nelle collezioni bulgare e di documentarne la provenienza, gettando le basi per ulteriori richieste di restituzione. La ministra della Cultura Lina Mendoni ha avvertito che l’incompletezza degli archivi dei monasteri rende difficile questo lavoro, ma i ricercatori possono ora accedere alle collezioni per raccogliere le prove necessarie.