
Tecnologia e innovazione
Una separazione cruciale porta BepiColombo nella fase finale di avvicinamento a Mercurio
Dopo otto anni di viaggio nel Sistema solare interno, la missione BepiColombo ha completato una separazione cruciale che mette i suoi due orbiter scientifici sulla rotta verso Mercurio. Il modulo di trasferimento, ormai non più necessario, si è staccato come previsto e i controllori dell’Agenzia spaziale europea hanno successivamente confermato che il veicolo spaziale rimanente era in buone condizioni e funzionava normalmente. I segnali radio impiegano più di 11 minuti a percorrere la distanza in ciascuna direzione, rendendo impossibile qualsiasi intervento immediato.
Lanciata nell’ottobre 2018, la missione congiunta europea e giapponese ha percorso oltre 10 miliardi di chilometri. Il suo lungo tragitto ha combinato la propulsione elettrica con nove sorvoli di Terra, Venere e Mercurio per ridurre la velocità quanto necessario a entrare in orbita. Raggiungere Mercurio è particolarmente impegnativo perché un veicolo spaziale deve adeguarsi con grande precisione al rapido moto del pianeta attorno al Sole.
La cattura dei veicoli spaziali da parte della gravità di Mercurio è prevista per il 21 novembre. Gli orbiter dovrebbero poi separarsi a dicembre e raggiungere orbite operative distinte entro marzo, con l’avvio delle attività scientifiche previsto per aprile. Uno studierà e mapperà la superficie e l’interno di Mercurio; l’altro esaminerà il suo campo magnetico e l’ambiente spaziale circostante. Insieme, potrebbero indagare insolite depressioni superficiali, antiche strutture vulcaniche e il motivo per cui il piccolo pianeta è così denso.