
Natura che prospera
Il mexcalpique, specie a rischio, torna a riprodursi nelle zone umide ripristinate del lago Texcoco
Un pesce a rischio di estinzione presente soltanto nella Valle del Messico è tornato a riprodursi nel lago Texcoco, offrendo un riscontro del fatto che le sue acque ripristinate stanno dando vita a un ecosistema funzionante di zona umida.
Il mexcalpique, un piccolo pesce viviparo, era scomparso dall’area del precedente progetto aeroportuale dopo estesi interventi di prosciugamento e costruzione. Alcune popolazioni erano sopravvissute nelle acque vicine, permettendo alla Commissione nazionale delle aree naturali protette del Messico di reintrodurre la specie nel lago attraverso tre rilasci di circa 100 pesci ciascuno, iniziati due anni fa.
I responsabili segnalano ora popolazioni abbondanti e una riproduzione riuscita. Il pesce è stato rilevato su oltre 1.200 ettari dell’habitat allagato del lago, comprese le acque che occupano l’area del progetto aeroportuale cancellato. I ricercatori dell’Università nazionale autonoma del Messico monitorano la qualità dell’acqua, le alghe, gli insetti e altri animali per seguire il più ampio recupero ecologico.
Lo scavo destinato al terminal è stato trasformato in un bacino d’acqua permanente. Secondo i responsabili, il materiale utilizzato per la sua costruzione agisce ora come un grande biofiltro quando l’acqua entra nell’area protetta. Sebbene l’acqua sia naturalmente torbida, il monitoraggio ha rilevato livelli di ossigeno in grado di sostenere la vita acquatica.
Le squadre impegnate nel ripristino stanno inoltre valutando se alcune parti del lago possano, in futuro, ospitare axolotl d’altopiano e gamberi d’acqua dolce. I ricercatori avvertono che qualsiasi reintroduzione richiederebbe ulteriori riscontri sulla disponibilità di acqua, cibo e habitat riproduttivi adatti.