
Tecnologia e innovazione
L'Europa lancia un satellite per migliorare le allerte sui fenomeni meteorologici estremi
L'Europa ha lanciato un nuovo satellite meteorologico progettato per offrire ai meteorologi una visione più rapida e dettagliata delle tempeste in rapido sviluppo. Meteosat Third Generation Imager-2 è decollato il 27 agosto a bordo di un razzo Ariane 6 dallo spazioporto europeo nella Guyana francese. Si unisce a due veicoli spaziali già in orbita, nell'ambito di un sistema sviluppato dall'Agenzia spaziale europea per Eumetsat.
Dall'orbita geostazionaria, a circa 36.000 chilometri sopra l'equatore, lo strumento di acquisizione delle immagini del satellite osserverà l'intera porzione visibile della Terra ogni 10 minuti e si concentrerà sull'Europa e sull'Africa settentrionale ogni 2,5 minuti. Un secondo strumento monitorerà continuamente i fulmini.
La maggiore frequenza è particolarmente preziosa per le previsioni a breve termine. Le sequenze ottenute possono mostrare l'evoluzione di temporali, grandine, piogge intense e venti forti, aiutando al contempo gli specialisti a individuare focolai di incendi boschivi e nubi di cenere vulcanica. Un esperto del servizio meteorologico tedesco ha dichiarato che questa visione simile a un filmato potrebbe rivelare lo sviluppo dei temporali circa 15 minuti prima rispetto a immagini acquisite meno frequentemente. Si prevede inoltre che le osservazioni favoriscano allerte tempestive per l'aviazione.
Quando l'intero sistema Meteosat di terza generazione sarà pienamente operativo, dovrebbe produrre almeno 50 volte più dati del suo predecessore. Il lancio ha inoltre segnato la prima missione di Ariane 6 verso l'orbita di trasferimento geostazionaria e il suo volo alla maggiore distanza finora raggiunta.