
Salute e guarigione
Un farmaco oculare sperimentale mantiene i miglioramenti della vista con intervalli più lunghi tra i trattamenti
Due medicinali sperimentali hanno migliorato la vista nelle persone con degenerazione maculare legata all’età di tipo umido, raggiungendo l’obiettivo principale di uno studio in fase avanzata a confronto con un trattamento consolidato, secondo i risultati annunciati da Kodiak Sciences, l’azienda che li sviluppa.
Nello studio di fase 3 DAYBREAK, Zenkuda e un secondo candidato, KSI-501, hanno entrambi ottenuto dopo un anno miglioramenti della vista giudicati comparabili a quelli riscontrati con aflibercept, commercializzato come Eylea.
Zenkuda ha inoltre mostrato il potenziale per ridurre la frequenza dei trattamenti. Dopo quattro dosi iniziali mensili, i pazienti hanno ricevuto il trattamento a intervalli personalizzati compresi tra quattro e 24 settimane, stabiliti in base alla presenza di liquido nella retina. Più della metà ha mantenuto un intervallo di somministrazione di 24 settimane fino al termine del primo anno. I pazienti del gruppo aflibercept hanno ricevuto il trattamento ogni otto settimane.
Questi intervalli più lunghi potrebbero comportare, per alcuni pazienti, meno visite per il trattamento, mantenendo al contempo i benefici visivi osservati nello studio. I risultati restano tuttavia preliminari: provengono da un annuncio aziendale e non sono ancora stati resi noti i confronti dettagliati dello studio.
Kodiak prevede di presentare la domanda di approvazione di Zenkuda alla Food and Drug Administration statunitense nel quarto trimestre del 2026. La domanda si baserebbe su cinque studi di fase 3 riguardanti la degenerazione maculare legata all’età di tipo umido e altre due patologie retiniche. Entrambi i medicinali restano sperimentali.