
Salute e guarigione
Un antiveleno con cinque nanocorpi protegge i topi dai veleni di diversi cobra indiani
Un antiveleno ricombinante composto da cinque frammenti anticorpali ingegnerizzati ha protetto i topi dalle tossine di diverse specie di cobra presenti in India. La miscela è risultata efficace contro il veleno dei cobra dagli occhiali, dei cobra monocolo e di due specie indiane di cobra reale, secondo una ricerca pubblicata su Science Translational Medicine.
I ricercatori dell’Istituto indiano di scienza e dell’Università tecnica della Danimarca hanno selezionato i frammenti, noti come nanocorpi, per la loro capacità di legarsi a famiglie affini di neurotossine. La miscela ha neutralizzato l’attività del veleno e impedito alle tossine di legarsi al recettore bersaglio. Negli esperimenti sui topi ha evitato la morte anche quando somministrata 30 minuti dopo l’iniezione del veleno, e gli animali che mostravano paralisi o altri sintomi neurotossici si sono ripresi.
L’approccio potrebbe superare alcuni limiti degli antiveleni convenzionali, prodotti immunizzando ripetutamente animali come i cavalli. Questi prodotti possono variare da un lotto all’altro, causare effetti collaterali e proteggere contro un numero limitato di specie. Gli anticorpi ricombinanti possono invece essere prodotti mediante sistemi di espressione microbici o umanizzati, offrendo potenzialmente una maggiore uniformità produttiva. I ricercatori hanno inoltre ottenuto una protezione con quantità relativamente piccole di anticorpi, un risultato che potrebbe contribuire ad affrontare future difficoltà legate ai costi e alla sicurezza.
I risultati restano preclinici e non dimostrano quindi ancora la sicurezza o l’efficacia nell’uomo. Tuttavia, la struttura modulare potrebbe consentire agli scienziati di aggiungere anticorpi per altri serpenti di rilevanza medica e adattare gli antiveleni a regioni specifiche.