
Natura che prospera
Le tartarughe verdi tornano a crescere dopo decenni di protezione
Le tartarughe marine verdi non sono più classificate a livello globale come specie in pericolo, grazie a una ripresa resa possibile da decenni di protezione delle uova, delle spiagge di nidificazione e degli habitat oceanici. Nel 2025 l'Unione internazionale per la conservazione della natura ha riclassificato la specie come «a rischio minimo».
Nello Stato malese di Sabah i risultati sono particolarmente tangibili: il numero di nidi di tartaruga verde sulle Isole delle Tartarughe è triplicato dagli anni Settanta, superando i 20.000 all'anno. Le isole sono protette dal 1977 e nel 1997 Sabah ha vietato il consumo di carne e uova di tartaruga.
Le comunità locali hanno contribuito a portare avanti questo lavoro. Sull'isola di Omadal, una squadra di 20 persone appartenenti a una cooperativa femminile trasferisce le uova di tartaruga in un centro di incubazione per proteggerle da predatori e bracconieri. Il gruppo ha avviato le attività di conservazione con il WWF e ora le finanzia autonomamente, destinando alla protezione delle tartarughe il 10% dei ricavi delle proprie attività di artigianato e catering.
La ripresa globale non significa che ogni popolazione sia al sicuro. Alcune restano in pericolo e continuano a diminuire, mentre reti da pesca, bracconaggio, inquinamento e cambiamenti climatici continuano a minacciare le tartarughe. Poiché i piccoli impiegano circa 20 anni per raggiungere l'età riproduttiva, proteggere la generazione successiva resta un impegno a lungo termine. I progressi di Sabah sono il frutto di oltre cinque decenni di lavoro, non di una soluzione rapida.