Natura che prospera

L'Ungheria adotta un ampio divieto sull'uso di animali selvatici nei circhi

L'Ungheria ha adottato un regolamento nazionale che, dal 1° gennaio 2027, porrà fine all'impiego di un'ampia gamma di animali selvatici negli spettacoli circensi. Pubblicata nella Gazzetta ufficiale ungherese, la misura vieta inoltre ai circhi di acquisire nuovi esemplari, far riprodurre, addestrare o esibire gli animali delle specie elencate, estendendo la tutela oltre ciò che il pubblico vede in pista.

L'elenco comprende 20 gruppi di mammiferi, quattro gruppi di uccelli e i rettili classificati dalle norme ungheresi come particolarmente o moderatamente pericolosi. Tra gli animali interessati figurano elefanti, primati, orsi, giraffe, ippopotami, rinoceronti, foche e canguri, oltre a membri selvatici delle famiglie dei felidi e dei canidi, rapaci, gufi e casuari. Il regolamento richiama ragioni etiche e di benessere animale.

I circhi potranno tenere gli animali di cui sono già legalmente in possesso per il resto della vita di questi ultimi, ma non potranno più addestrarli, esibirli o impiegarli negli spettacoli. I permessi di riproduzione esistenti potranno restare validi fino alla scadenza. Sono esclusi bovini domestici, maiali, cavalli, asini, cani, gatti e furetti. Limitando l'acquisizione e la riproduzione, oltre agli spettacoli, le norme impediranno gradualmente a nuove generazioni degli animali selvatici elencati di entrare nella vita circense.

Fonti

  1. hvg.huA Tisza-kormány tényleg betiltotta a cirkuszi vadállatok szerepeltetését
  2. wmn.huTényleg betiltják a vadállatok cirkuszi mutogatását: Rendeletbe foglalta a kormány a teljes tiltólistát
  3. 24.huItt a lista: Ezeket az állatokat tiltják ki a cirkuszból

Note redazionali

Da dove proviene questa storia

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hvg.hu descrive in dettaglio il regolamento pubblicato senza attribuire il proprio resoconto a un'altra testata; l'origine precisa delle informazioni giornalistiche non è quindi dichiarata.

Magyar Közlöny

wmn.hu e 24.hu indicano entrambi esplicitamente il decreto pubblicato su Magyar Közlöny come base dei propri articoli; wmn.hu aggiunge elementi di contesto, mentre 24.hu riporta fedelmente e cita il testo primario.