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L’India porta la progettazione pratica dei chip in 400 istituti universitari

Gli studenti di circa 400 istituti universitari di ingegneria in tutta l’India, comprese sedi nelle città più piccole, hanno ora accesso a strumenti professionali per la progettazione dei chip e alla possibilità di trasformare i propri progetti in chip fisici, secondo il ministro dell’Elettronica e dell’Informatica Ashwini Vaishnaw.

Il programma Chips to Startup offre agli studenti esperienza pratica nella progettazione, nei test e nel tape-out, la fase in cui il progetto completato di un chip viene inviato alla produzione. L’apprendimento va così oltre le esercitazioni in aula, entrando nel processo concreto di creazione di un componente elettronico funzionante.

Intervenendo a SEMICON India 2026, Vaishnaw ha affermato che l’India ha formato circa 70.000 ingegneri progettisti in quattro anni, rispetto all’obiettivo iniziale di 85.000 in un decennio. Il sostegno si è esteso anche alle giovani imprese: oltre 105 startup impegnate nella progettazione di chip hanno ottenuto accesso a software di progettazione specializzati attraverso un’iniziativa volta a superarne i costi elevati.

La prossima fase della missione indiana per i semiconduttori prevede di ampliare la formazione dai singoli chip ai sistemi elettronici in cui vengono utilizzati. Per gli studenti, l’opportunità immediata è concreta: acquisire esperienza nel portare un progetto verso la produzione prima di entrare nel mondo del lavoro. La presenza del programma nelle città più piccole rende questa possibilità accessibile anche al di fuori dei maggiori centri urbani del Paese.

Fonti

  1. India TodayAshwini Vaishnaw: 'It's life-changing' as Students Tape Out Chips in 400 Universities
  2. DQPrecision manufacturing ecosystem emerging as key enabler for India's semiconductor industry

Note redazionali

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