
Scienza e scoperte
Minerali creati in laboratorio suggeriscono come la Terra potrebbe immagazzinare acqua in profondità
Gli scienziati hanno creato due composti del ferro finora sconosciuti, capaci di trattenere idrogeno in condizioni simili a quelle delle profondità della Terra. Il risultato di laboratorio offre un nuovo indizio su come l’acqua potrebbe essere immagazzinata circa 2.900 chilometri sotto i nostri piedi, vicino al confine tra il mantello roccioso e il nucleo.
Nello studio, pubblicato su Nature Geoscience, i ricercatori hanno compresso minuscoli campioni tra diamanti e li hanno riscaldati con laser. Intensi raggi X hanno consentito al gruppo di esaminare i cristalli risultanti e determinarne la struttura. I composti si sono formati anche quando il materiale di partenza conteneva meno dello 0,1% di acqua, suggerendo che basti pochissimo idrogeno per renderli stabili.
Non si tratterebbe di un oceano sotterraneo. L’idrogeno, un componente dell’acqua, sarebbe invece intrappolato nella struttura dei minerali. I ricercatori suggeriscono che questi minerali densi potrebbero essersi formati mentre la giovane Terra si raffreddava, per poi sprofondare verso il nucleo, conservando potenzialmente l’acqua per miliardi di anni.
Questa possibilità resta da confermare: non è ancora stato dimostrato che alcuno dei due composti esista naturalmente all’interno della Terra. Gli scienziati devono inoltre stabilire con precisione quanta acqua potrebbero contenere e con quale facilità potrebbero rilasciarla.
Fonti
- La RazónUn estudio publicado Nature Geoscience apunta a que hay minerales a 2.900 km capaces de retener agua en el manto inferior de la Tierra
- EL IMPARCIAL | Noticias de México y el mundoCientíficos descubren dos minerales capaces de retener y almacenar agua a 2,900 kilómetros de profundidad, donde las temperaturas y presiones extremas podrían permitir que estos compuestos de hierro funcionen como reservorios de hidrógeno dentro de la Tierra
- LaRepublica.peLa Tierra podría almacenar una reserva de agua a 2.900 kilómetros de profundidad conservada desde la formación del planeta