
Tecnologia e innovazione
Un test di soccorso in montagna riduce del 99% l’area stimata di ricerca
Una simulazione di soccorso in montagna in Corea del Sud ha ristretto di circa il 99% l’area stimata di ricerca grazie ai dati della rete mobile, secondo quanto riferito dalla società di telecomunicazioni LG Uplus. Un’area di circa 707 chilometri quadrati è stata ridotta a poco più di quattro.
La società ha collaborato con uno specialista nell’analisi dei segnali radio sul monte Unjang, nella contea di Jinan. Il test ha simulato situazioni in cui una persona bloccata in montagna non disponeva di un segnale GPS oppure aveva il telefono spento, costringendo i soccorritori a basarsi sulle precedenti registrazioni delle connessioni alla rete.
La stima iniziale dell’area di ricerca copriva un raggio di 15 chilometri attorno all’ultima stazione radio base a cui il telefono si era collegato. Il sistema ha poi combinato le informazioni sull’orientamento delle antenne e sulla portata dei segnali radio sul terreno con le registrazioni delle connessioni effettuate in momenti diversi. Insieme, questi indizi hanno ristretto la probabile zona di ricerca molto più di quanto consentisse la sola posizione dell’ultima stazione radio base.
Questo metodo non acquisisce nuove coordinate GPS. Aiuta invece a individuare le aree in cui le squadre di soccorso potrebbero concentrare inizialmente personale e attrezzature.
I risultati provengono da una simulazione, non da un soccorso reale. L’accuratezza può variare in base al terreno montano, alla posizione delle stazioni radio base e agli spostamenti della persona scomparsa. Le aziende prevedono ulteriori test per verificare l’affidabilità e l’utilità pratica prima di valutare come la tecnologia potrebbe essere integrata nelle operazioni di ricerca degli enti preposti alle emergenze.