
Salute e guarigione
Una nuova unità chirurgica punta a ridurre le attese dei bambini in Romania
L’ospedale pediatrico d’emergenza Marie Curie in Romania ha presentato una nuova unità chirurgica per rispondere alla crescente domanda di cure. Presentata a Bucarest il 21 settembre, dovrebbe iniziare ad accogliere i pazienti tra circa un mese, una volta completati gli ultimi controlli e preparativi.
Il progetto è stato realizzato dall’associazione Inima Copiilor con il sostegno finanziario di Groupama. Comprende due sale operatorie, una per la chirurgia generale e d’urgenza e l’altra per la chirurgia delle ossa e delle articolazioni, oltre a una sala per l’endoscopia digestiva, che utilizza una telecamera per esaminare il tratto digerente.
Le sale operatorie dispongono di sistemi di filtrazione dell’aria montati a soffitto per mantenere un ambiente controllato durante gli interventi. Una vicina sala di risveglio offre spazio ai bambini dopo l’anestesia, una dotazione che il direttore sanitario, il dottor Radu Spătaru, ha indicato come importante per la sicurezza dei pazienti.
L’ampliamento affronta un limite concreto. Attualmente i chirurghi ortopedici dell’ospedale condividono un’unica sala operatoria, pur avendo la capacità di svolgere più attività. Anche i servizi di endoscopia digestiva sono cresciuti notevolmente negli ultimi anni e necessitano di spazi adeguati.
L’ospedale assiste ogni anno oltre 100.000 bambini provenienti da tutta la Romania. Spătaru si aspetta che le sale aggiuntive riducano i tempi di attesa per gli interventi e allevino lo stress dei piccoli pazienti e dei loro genitori. Questi benefici devono ancora concretizzarsi, ma le nuove strutture avvicinano l’ospedale all’obiettivo di adeguare gli spazi alle capacità delle sue équipe.