Salute e guarigione

Una pillola settimanale contro l’HIV eguaglia la terapia quotidiana in uno studio di fase 3

Una compressa sperimentale contro l’HIV da assumere una volta alla settimana ha mantenuto la soppressione virale con la stessa efficacia del trattamento quotidiano standard per 48 settimane, in un ampio studio internazionale di fase 3. Se approvata, la combinazione islatravir-lenacapavir potrebbe diventare il primo regime terapeutico orale completo contro l’HIV con assunzione settimanale, riducendo le somministrazioni per i pazienti idonei da circa 365 a 52 all’anno.

Lo studio ha coinvolto 626 adulti in 100 centri distribuiti in 14 Paesi e territori. Tra i 314 partecipanti passati alla compressa settimanale, uno aveva una carica virale di almeno 50 copie per millilitro dopo 48 settimane, contro quattro dei 312 partecipanti rimasti in terapia quotidiana. L’aderenza mediana al regime settimanale è stata del 100% e chi ha cambiato trattamento ha riferito una maggiore soddisfazione e un minore onere percepito legato alla terapia.

I risultati riguardano un gruppo accuratamente selezionato. Tutti i partecipanti avevano già una carica virale soppressa, erano in trattamento da almeno sei mesi e non avevano precedenti di fallimento terapeutico. Lo studio offre quindi meno evidenze sulle persone che iniziano il trattamento, su quelle con virus rilevabile o con resistenza ai farmaci.

Gli effetti collaterali correlati al trattamento sono stati più comuni con la pillola settimanale, interessando il 18% dei pazienti rispetto a meno dell’1% di quelli in terapia quotidiana. La maggior parte era di entità lieve o moderata, tra cui mal di testa, nausea e diarrea. Il trattamento resta sperimentale e i partecipanti vengono seguiti fino alla settimana 96 per ottenere risultati a più lungo termine.

Fonti

  1. TimesNowNew Once-Weekly HIV Pill Shows Major Promise, Matching Daily Treatment in Phase 3 Trial
  2. ThePrintNew weekly HIV pill shows promise, found to be as effective as daily treatment in global Phase 3 trial

Note redazionali

Da dove proviene questa storia

The Lancet

TimesNow e ThePrint dichiarano entrambi esplicitamente che i risultati completi di ISLEND-2 sono stati pubblicati su The Lancet; ThePrint integra questa fonte con interviste a esperti identificati per nome.