
Scienza e scoperte
Segnali sismici ripetuti rivelano un nucleo esterno più dinamico
Gli scienziati hanno acquisito un nuovo metodo per indagare l'inaccessibile nucleo esterno della Terra, trovando prove del fatto che il suo metallo liquido è meno uniforme e più mutevole di quanto si ritenesse. L'analisi ha inoltre individuato un'onda sismica finora sconosciuta, denominata PKrKP, che si riflette nella parte centrale del nucleo esterno anziché attraversare il nucleo interno o riflettersi su di esso.
Lo studio ha esaminato i segnali generati dai test nucleari sotterranei condotti a Mururoa, nella Polinesia francese, tra il 1977 e il 1995 e registrati da una stazione sismica in Kazakistan. Poiché le esplosioni erano avvenute in punti ravvicinati, le loro onde avevano seguito percorsi quasi identici attraverso la Terra. Il confronto di 112 coppie ha quindi fornito istantanee dell'interno del pianeta nel corso del tempo ottenute in condizioni insolitamente controllate.
Le onde che attraversavano il nucleo esterno arrivavano, nei diversi anni, con un anticipo o un ritardo compreso all'incirca tra 0,1 e 0,2 secondi. Sebbene piccoli, questi scarti sono significativi su tragitti di migliaia di chilometri e indicano che le onde incontravano materiale dalle proprietà mutevoli.
Una possibile spiegazione è la presenza di una vasta regione di materiale solido sospeso e in movimento all'interno del nucleo esterno liquido. La ricercatrice ha stimato che l'anomalia potrebbe estendersi per oltre 700 chilometri e avere uno spessore di circa 100 chilometri sotto il Pacifico meridionale alle basse latitudini. La sua composizione e la sua forma precisa rimangono incerte, ma le osservazioni avvalorano un quadro di intenso rimescolamento nelle profondità della Terra.