
Scienza e scoperte
Roma svela un mosaico parietale restaurato che potrebbe essere il più grande del mondo romano
Un monumentale mosaico parietale nascosto nel sottosuolo di Roma è stato restaurato e presentato in vista dell’apertura alle visite del pubblico in piccoli gruppi. Gli archeologi lo descrivono come il più grande esempio conosciuto nella città e forse nell’intero mondo romano. L’opera del I secolo si conserva in una galleria sotterranea sotto le Terme di Traiano, sul Colle Oppio, vicino al Colosseo.
Articolato su più livelli, il mosaico crea l’illusione di un’architettura grandiosa popolata da figure umane e mitologiche. Scavi recenti hanno portato alla luce un’ulteriore fascia inferiore che raffigura una città portuale fortificata, con mura, torri ed edifici affacciati sull’acqua. I ricercatori non sanno ancora se rappresenti un luogo reale, come l’antica Ostia, oppure una città idealizzata. Le pareti riccamente decorate della sala potrebbero aver raggiunto in origine circa 12 metri di altezza.
Il progetto di conservazione ha restaurato anche la Città Dipinta, un affresco di circa 10 metri quadrati che offre una veduta dall’alto di un insediamento romano cinto da mura. Nuove passerelle, illuminazione e accessi controllati consentiranno ai visitatori di vedere entrambe le opere, limitando al contempo le sollecitazioni sulle fragili superfici. L’allestimento comprende anche tubature in piombo provenienti dalle terme.
La galleria conserva strutture precedenti al vasto complesso termale, inaugurato nel 109 d.C. Gli studiosi stanno ancora discutendo se appartenessero alla Domus Aurea di Nerone o a un edificio successivo. Gli scavi proseguiranno, lasciando aperta la possibilità che altre testimonianze della storia stratificata del sito si trovino ancora sottoterra.