Scienza e scoperte

Gli scienziati ricostruiscono come il virus Andes si aggancia alle cellule umane

Gli scienziati hanno ricostruito il modo in cui l’hantavirus Andes si lega alle cellule umane, individuando una profonda tasca nella sua proteina di superficie che potrebbe diventare un bersaglio per futuri trattamenti.

Lo studio, pubblicato su Nature il 21 ottobre, ha riunito ricercatori dell’Albert Einstein College of Medicine, dell’Institut Pasteur e di LSU Health Shreveport. Gli scienziati sapevano già che il virus utilizza una proteina della superficie cellulare chiamata PCDH1 per entrare nelle cellule. Il nuovo lavoro mostra con precisione come avviene il legame tra i due.

Utilizzando la microscopia ad alta risoluzione, l’équipe ha scoperto che la proteina PCDH1, lunga e sottile, si inserisce in una tasca al centro della spicola virale di forma quadrata. Esperimenti che hanno introdotto modifiche precise nelle proteine virali hanno contribuito a confermare quali parti fossero essenziali per il legame. Alcuni di questi test hanno utilizzato un sistema di ricerca più sicuro che non richiede l’impiego di hantavirus infettivi.

La forma della tasca aiuta anche a spiegare una difficoltà per il sistema immunitario: la maggior parte degli anticorpi è troppo ingombrante per penetrarvi in profondità. Alcuni anticorpi di persone infettate da hantavirus riuscivano a bloccare l’ingresso della tasca, ma non a spingersi all’interno quanto PCDH1.

Questa differenza suggerisce un possibile approccio: progettare molecole lunghe e sottili che occupino la tasca e impediscano al virus di legarsi alle cellule. Lo studio non ha prodotto nuovi farmaci o vaccini e l’approccio deve ancora essere sperimentato. Ma, per un virus contro il quale non esistono trattamenti approvati, i risultati offrono ai ricercatori un bersaglio più preciso su cui concentrare gli sforzi.

Fonti

  1. KTBSLSU Health Shreveport researchers unlock how hantavirus infects humans
  2. montefioreeinstein.orgScientists Reveal How Deadly Andes Hantavirus Attaches to Human Cells

Note redazionali

Da dove proviene questa storia

Albert Einstein College of Medicine

Il comunicato dell’Albert Einstein College of Medicine su montefioreeinstein.org descrive lo studio pubblicato su Nature, i metodi di microscopia crioelettronica, il legame della spicola completa di forma quadrata con PCDH1 e l’accessibilità limitata della tasca agli anticorpi. È la fonte istituzionale originale del resoconto diffuso anche tramite EurekAlert! e riprodotto da Eurasia Review.

LSU Health Shreveport

KTBS attribuisce le ulteriori informazioni sperimentali a LSU Health Shreveport e a Jangra: l’équipe ha utilizzato un sistema di ricerca più sicuro e modifiche mirate alle proteine virali per verificare le osservazioni strutturali. Questo integra in modo sostanziale il resoconto strutturale di montefioreeinstein.org. Le pagine fornite non specificano chi abbia prodotto il testo condiviso da KTBS e bossierpress.com.