
Natura che prospera
Una Labrador fiuta centinaia di colonie di ascidie invasive
Una Labrador nera nelle Highlands scozzesi ha individuato centinaia di colonie di un organismo marino invasivo capace di soffocare la fauna autoctona. Il lavoro di Sgiath le è valso il premio Animale dell'anno dell'International Fund for Animal Welfare.
Insieme alla sua proprietaria, l'ecologa marina dottoressa Texa Sim, la cagnolina di sei anni perlustra le coste durante la bassa marea alla ricerca dell'ascidia tappeto. L'organismo può essere difficile da individuare tra le alghe o su strutture come pontili galleggianti e gabbie per ostriche. Sgiath ha imparato a riconoscerne l'odore e a segnalare il ritrovamento immobilizzandosi o fissando un punto, anziché abbaiando.
Sim ha sviluppato l'idea mentre lavorava a un progetto di ripristino delle ostriche autoctone sulla costa occidentale della Scozia. Sgiath era stata addestrata per il soccorso alpino e i suoi risultati hanno spinto Sim a verificare se quelle capacità olfattive potessero essere utili anche alla conservazione marina.
L'ascidia tappeto può diffondersi rapidamente, danneggiando la fauna e minacciando gli allevamenti di molluschi. Una volta insediata, può essere difficile e costosa da contenere, e il riscaldamento dei mari potrebbe favorirne un'ulteriore espansione.
I cani non possono risolvere da soli il problema, avverte Sim. Ma individuare prima l'invasore potrebbe dare agli operatori della conservazione e ai gestori dei siti maggiori possibilità di intervenire prima che si diffonda su vasta scala.