
Scienza e scoperte
L’albero genealogico dei pipistrelli indica origini europee risalenti a 65 milioni di anni fa
Gli scienziati hanno costruito un nuovo albero genealogico che comprende tutte le 21 famiglie di pipistrelli attualmente esistenti, offrendo un quadro più chiaro delle origini di questi insoliti mammiferi. Lo studio suggerisce che i pipistrelli si siano evoluti per la prima volta in Europa circa 65 milioni di anni fa.
Pubblicato su Nature, lo studio internazionale ha combinato dati genetici di 103 specie viventi di pipistrelli con dati ricavati da 44 pipistrelli fossili. Ha inoltre rilevato che l’ecolocalizzazione, la capacità di orientarsi attraverso gli echi dei suoni, si è sviluppata nelle prime fasi dell’evoluzione dei pipistrelli. La scarsità di fossili e milioni di anni di spostamenti sul pianeta avevano finora reso difficile ricostruirne le origini.
La ricerca fa parte di Bat1K, un progetto che punta a sequenziare i genomi, ossia gli insiemi completi del DNA, di tutte le circa 1.500 specie viventi di pipistrelli. I nuovi dati genetici sono accessibili pubblicamente e offrono ad altri scienziati una risorsa preziosa per studiare l’eccezionale longevità dei pipistrelli in rapporto alle loro dimensioni e la loro resistenza ad alcune malattie virali.
Queste indagini potrebbero in futuro contribuire alla ricerca sulla salute umana, anche se non si prevedono nell’immediato terapie ispirate ai pipistrelli. I dati potrebbero anche sostenere la conservazione: i ricercatori sperano che aiutino a individuare le famiglie di pipistrelli con minore diversità genetica che potrebbero meritare una protezione prioritaria. Potrebbero inoltre aiutare gli scienziati a esplorare la suscettibilità alla sindrome del naso bianco, una malattia fungina che ha ucciso milioni di pipistrelli in Nord America.