
Natura che prospera
Oltre 200 uova di tartaruga marina trasferite al sicuro prima dell’arrivo di onde pericolose
I biologi hanno trasferito oltre 200 uova di tartaruga marina olivacea da due spiagge della California meridionale a un ambiente a temperatura controllata presso l’Aquarium of the Pacific, proteggendole dalle alte maree e dal moto ondoso pericoloso previsti.
Le uova provenivano da Seal Beach e Huntington Beach, dove a settembre erano state registrate nidificazioni a pochi giorni di distanza l’una dall’altra. Secondo NOAA Fisheries, si tratta dei primi nidi naturali di tartarughe marine documentati lungo l’intera costa occidentale degli Stati Uniti.
Le autorità avevano recintato i nidi e intensificato il monitoraggio dei predatori e dell’acqua marina. Ma, poiché le onde generate dall’uragano Polo minacciavano di spazzarli via, le autorità competenti per la fauna selvatica hanno deciso di trasferire le uova all’acquario di Long Beach il 25 settembre.
Le tartarughe olivacee nidificano normalmente molto più a sud, in Messico e in America centrale. Gli esperti ritengono che le acque insolitamente calde dovute a El Niño possano aver contribuito a questa nidificazione inattesa, anche se la temperatura da sola non la spiega completamente. Le popolazioni riproduttive lungo la costa pacifica del Messico sono classificate come in pericolo di estinzione.
Le uova saranno ora monitorate attentamente durante il periodo di incubazione, che dura dai 45 ai 60 giorni. La schiusa non è garantita, ma il trasferimento le mette al riparo dalle onde in una fase particolarmente vulnerabile.