
Scienza e scoperte
Il più grande tesoro di monete di epoca vichinga della Norvegia supera quota 5.000
Archeologi e appassionati di metal detector hanno recuperato circa 5.200 monete d’argento da un campo nella Norvegia orientale, ampliando il più grande tesoro di monete di epoca vichinga finora noto nel paese.
Scoperto nell’aprile 2026, il tesoro aveva restituito 4.886 monete prima che le ricerche fossero sospese per le attività agricole estive. Gli scavi e le indagini radar non avevano mostrato chiari indizi della presenza di altre monete. Ma dopo la mietitura, archeologi, cercatori dilettanti e il proprietario del terreno sono tornati e ne hanno trovate altre centinaia. I metal detector continuano a registrare segnali, apparentemente provenienti da strati di terreno più profondi, quindi il conteggio finale resta sconosciuto.
Quattro monete norvegesi coniate durante il regno di re Harald Hardrada suggeriscono che l’argento sia stato sepolto attorno al 1046–1047, verso la fine dell’epoca vichinga. La raccolta comprende monete scandinave e straniere, offrendo ai ricercatori prove di collegamenti attraverso il Mare del Nord.
Alcune monete inglesi recano i nomi Beorn, Aslak e Ketil, identificati dalla specialista di numismatica Anna Skogsfjord. I loro nomi dal suono scandinavo sollevano interrogativi sul coinvolgimento dei vichinghi nella produzione di monete inglesi, sebbene l’identità e le origini di questi coniatori restino incerte.
Gli specialisti del Museo di storia culturale stanno catalogando la raccolta, un lavoro che dovrebbe richiedere almeno un anno. Perché qualcuno abbia sepolto così tanto argento proprio in quel campo resta un mistero: gli archeologi non hanno trovato edifici o tombe che spieghino la scelta.